Contattami su Facebook!
Horloge pour site Orologi per blog
Contattami su Facebook!
Horloge pour site Orologi per blog
amerigorutigliano | politica,governo,società | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

FREE BLOG : Don't put off until tomorrow what you can do today
A proposito del DDL sulle intercettazioni
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2010


Il DDL sulle intercetazioni ora in commissione giustizia, a breve verrà depositato e il suo iter parlamentare inizierà ( sotto brutti auspici).

Attualmente in parlamento sono presenti e operativi: Quattro ministri sotto inchiesta e quattro sottosegretari, di cui uno con mandato di cattura per accusa di camorra.

Diciotto parlamentari pregiudicati.

Novanta parlamentari inquisiti, compreso un coordinatore nazionale del PDL.

Alcuni boiardi di stato sono ospiti delle patrie galere ( vedi lo scandalo della protezione civile) 

Cinquanta parlamentari / avvocati che non solo  esercitano la loro professione  difendendo a tempo pieno i loro colleghi  sotto inchiesta ( vedi Ghedini avvocato del premier) ma, sono presenti in commissione giustizia, luogo deputato alla formazioni delle leggi.

Questo paese si sta avviando  con il passo dell'oca verso una forma di regime anti democratico.

I giornalisti a mio parere dovrebbero (più che implorare al governo qualsiasi forma di ritocco alla legge in discussione), fare gesti concreti di disubbidienza civile tali da costringere questo ridicolo Popolo delle Libertà a fare marcia indietro come i gamberi.

Occorre combattere il centro destra populista non all'interno di "Talk show"  televisivi o con inutili proteste di piazza ma, con fatti concreti ovvero: pubblicazione da parte dei giornalisti e dai "Free lance" iscritti all'albo dei pubblicisti, di tutte le intercettazioni e registrazioni ambientali a carico di individui sospetti di fatti illegali.

Il ministro Alfano sarà costretto ad aprire e far funzionare a regime ogni aula di tribunale, dalla Sicilia alle alpi  se intenderà far condannare una intera classe giornalistica. 



      




permalink | inviato da A.Rutigliano il 24/5/2010 alle 9:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il Partito democratico scopre il linguaggio della..."Suburra"
post pubblicato in Diario, il 23 maggio 2010



Vi ricordate l'ultimo intervento dell' On. Massimo D'Alema a Ballarò indirizzato al vice direttore del quotidiano "Il Giornale" ? Sallusti rinfacciava al leader maximo che negli anni novanta  abitava in un appartamento di un ente pubblico ( zona Trastevere) pagando un fitto relatvamente basso visto le sue disponibilità economiche. D'Alema si incazzò e con molta rabbia in corpo, puntando il dito verso il giornalista disse: Vada a farsi fottere!

Nell'assemblea nazionale del "Piddì" il segretario "National" rivolgendosi al Ministro Maria Stella Gelmini disse: La smetta la ministra di rompere i coglioni ai professori.

Non che il centro destra sia migliore nell'esprimersi, basterebbe ascoltare certe espressioni e si capirebbe che questo paese è dominato dall'ignoranza più assurda. Questa è in fondo la politica che ci meritiamo se consideriamo che la stessa politica che ci governa e ci ha governato è speculare alla società che essa rappresenta.

Non che mi lamento per questo,del resto è risaputo che gli italiani sono un popolo sanguigno, magari ruspante e che il 90% non parla una seconda lingua e che il 60% non è nemmeno in grado di esprimersi al meglio nella lingua italiana.

Certo, mi si dirà che in politica conta poco sapersi esprimere, importante  sono le idee , l'approccio che si ha verso le problematiche è investono il paese e tentare di risolverle  e a tal proposito ecco che mi rivolgo alla mia parte politica riferendomi alla stessa assemblea nazionale del PD ove per l'appunto Bersani ha dato della "Rompi coglioni " alla  ministra.

Gli interventi che abbiamo ascoltato, sono stati tutti interessanti non c'è che dire. Si è parlato di lavoro, di green economy, di tasse, della scuola, dei pensionati e dei giovani. Si è parlato anche di lealtà al partito e dei nativi targati "Piddì" futura classe dirigente del partito.

Ho avuto l'impressione ma è solo una mia impressione quindi del tutto discutibile che, questo Partito democratico si sia dimenticato di parlare di altri settori della società italiana, insomma, il partito si è rivolto come al solito solo ed esclusivamente  alla sua base, a quel  blocco  di cemento che a prescindere voterebbe il centro sinistra.

Io al contrario credo che occorra saper pescare in acque diverse dai soliti laghetti di persca sportiva  posizionalti al centro nord della penisola.
Occorre a mio giudizio rivolgere la propria attenzione al popolo delle partite IVA da sempre spremuti come limoni e dissanguati da un sistema fiscale predone.
Occorerebbe rivolgersi alle libere professioni, alla piccola e media imprenditoria che è la vera spina dorsale del paese. Occorrerebbe maggior presenza sul territorio e in modo organico, quand'anche in presenza di una manifestazione come il giro d'Italia ove magari si  notano le bandiere della Lega e la pubblicità di Mediolanum ( Banca controllata dalla famiglia Berlusconi) e certamente no la presenza del PD o delle COOP rosse. Sembra cosa da poco ma in realtà non è così.

Bersani ci informa che andrà in Cina per sette giorni ..ok gli suggerirei di fare una capatina a Sciangai, bellissima città piena di verde ove in autunno somiglia un poco a Roma e alle sue ottobrate. la Cina lo sapete, è governata dal P.C.C  certo, non brilla per democraticità se consideriamo che ai parenti dei condannati a morte chiede il conto il costo della pallottola che è servita per fucilare il povero cristo ma, queste sono " Quisquilie  " in confronto alla sua crescita economica. E che dire del Brasile altra potenza emergente o l'India per non parlare dell'America del sud.

Il mondo è complicato, tutto corre così velocemente e noi italici ci preoccupiamo se un politico manda a quel paese un  collega perchè magari pensa che tale linguaggio da suburra lo avvicina al paese reale.

Bhe....a voi l'ardua sentenza.       

 



permalink | inviato da A.Rutigliano il 23/5/2010 alle 19:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
L'ignorante Antonio di Pietro vota con la destra l'ennesima porcata.
post pubblicato in Diario, il 20 maggio 2010


Il Federalismo demaniale che il governo sta varando in realtà apre la strada alla privatizzazione dei beni pubblici, dalle spiagge in avanti. Si tratta di una misura molto negativa ed e' gravissima la posizione dell'Italia dei Valori che regge il moccolo al governo su questo tema. Sul Federalismo si sta facendo una enorme opera di mistificazione perche' viene presentata come il toccasana di tutte le questioni mentre significa semplicemente un taglio della spesa sociale e un aumento delle privatizzazioni. L'esatto contrario di cosa servirebbe per uscire dalla crisi e l'esatto opposto all'obiettivo della campagna referendaria per l'acqua pubblica".



L'annuncio del 'si'' al 'Federalismo demaniale' da parte del leader dell'Idv Antonio Di Pietro e' semplicemente vergognosa" per il quale "sono inaudite sciocchezze quelle dette da Di Pietro, per cui siccome i beni del Demanio rendono poco allora meglio venderli". Ancora, "non viene in mente a Di Pietro che invece di regalare il patrimonio di Stato ai poteri forti si poteva fare una riforma per far pagare i giusti canoni per le concessioni demaniali e le sorgenti idriche?".Quello che non deve e non puo' sfuggire agli italiani e di cui Di Pietro e' consapevole, e' che grazie al federalismo demaniale i beni che verranno venduti otterranno (contestualmente alla delibera di alienazione, secondo quanto previsto dal federalismo demaniale) la variante urbanistica". Per cui "i terreni agricoli (circa 1 milione di ettari) saranno venduti a prezzo agricolo e poi si potrà cementificare - i conti correnti dei grandi costruttori saranno centuplicati da un'incredibile speculazione economica mentre assisteremo alla cementificazione di decine di migliaia di ettari agricoli". Il Federalismo demaniale "non e' nient'altro che una mega svendita dei beni di stato consentendo una speculazione senza precedenti".



permalink | inviato da A.Rutigliano il 20/5/2010 alle 16:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Le riforme per un'Italia che cade a pezzi
post pubblicato in Diario, il 17 maggio 2010


La classe politica propone le più mirabolanti ricette con il fine di far digerire ai cittadini italici la prossima manovra finanziaria di 25 ML di € .
Chi pensa dunque di ridursi una parte dei suoi emonumenti del 5%.
Chi al contrario propone di fare a meno di una mensilità annuale.
Chi si spinge a voler rinunciare a TRE mensilità.
Chi si azzarda ad affermare che i parlamentari dovrebbero ridursi lo stipendi del 50%.
Bossi il padano starnazza che anche lo stipendio dei magistrati dovrebbe essere taglato.
 Anche i favolosi stipendi dei boiardi di Stato dovrebbero essere ghigliottinati o no? 

Sono tutte  fantasie che in realtà non risolvono il problema, classico fumo negli occhi del popolo coglione..

   Riduciamo subito il numero dei parlamentari. Un accordo che non necessità di nessuna modifica costituzionale.
  Riduciamo  il rimborsi elettorali. che costano al popolo coglione milioni di euro.

Eliminiamo le provincie inutili, specie quelle che ricadono nelle aree metropolitane come ad esempio Roma e Milano.
Accorpiamo quei comuni che hanno una popolazione al di sotto di tremila abitanti.
Riduciamo gli immobili a disposizione del parlamento che costano ogni anno milioni di euro e fanno arricchire i soliti palazzinari romani.

 Combattiamo  un evasione fiscale  oggi calcolata in duecento miliardi di Euro.

Eliminiamo la vecchia burocrazia non più adatta ai nostri tempi, in un mondo che corre più velocemente della politica.

Occorre ridurre le tasse se si vuole far emergere il nero. Il sommerso deve convincersi che evadere non è più conveniente se lo "Stato"  si trasforma da tiranno qual'è ,ad amico di chi produce.

Occorre una reale riforma della giustizia specie quella civile.

Occorre infine un governo di salute pubblica,per le riforme.


Amerigo Rutigliano  Officina Sociale.



permalink | inviato da A.Rutigliano il 17/5/2010 alle 12:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia aprile        giugno
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv