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Il Partito democratico che...

 Sembra che sia  iniziata la calata dei " Giovin democratici" alla conquista di un partito che non c'è  visto il proliferare di fondazioni che poi si trasformano in correnti di pensiero e di potere ( Italiani europei, Democratica,ecc).
 Se senti però parlare questi "giovin democratici " ti cadono la braghe quindi ...forse è per questo motivo che a volte dar retta ad antichi detti ( Chi lascia la strada vecchia per quella nuova male si ritrova) non si sbaglia mai. Il fatto è che quel che occorre al Partito democratico non è una lotta intestina tra generazioni per il mantinimento e la conquista del potere ma, rendersi conto delle continue disfatte poliche subite e provvedimenti seguenti.

In un mio precedente post, avevo indicato alla nomenclatura  del PD di recarsi  in via Bellerio ( sede storica della Lega) e studiarsi per quale motivo "loro" riescono ad ottenere in simile consenso popolare.
Il PD dovrebbe riaprire la scuola di politica di Frattocchie. Dovrebbe uscire dai suoi palazzi e  contaminarsi con i "Cittadini" ascoltando le loro ragioni, i loro bisogni, le loro paure, le loro speranze, la loro voglia di tornare a sognare.
Il Partito democratico deve smetterla di dilaniarsi con ridicole primarie che al fine occorrono solo per dare una forma di acclamazione popolare ad un segretario già designato dalla segreteria. Il PD dovrebbe smetterla di mettere in piedi improbabili fondazioni che non portano a nulla in tema di consenso. Un partito deve essere un vero partito fatto di "Sezioni" come l'allora P.C.I  e saper parlare ai cittadini come la prima "era" della "Democrazia cristiana".
Il Partito democratico non dovrebbe mettersi all' affannosa ricerca del " Papa straniero" considerando che nelle sue fila ha il fior fiore dell'intelligenza italica.

Il Partito democratico deve aprire le sue finestre, le porte, i portoni al fine di far entrare aria fresca. Deve accettare di parlare con tutti  sullo stesso piano fosse anche  il rappresentante degli idraulici.
Il Partito democratico deve essere capace di progettare proposte politiche alternative al centro destra nei tempi e nei modi necessari e non all'ultimo istante come fece con la lista " Uniti nell'Ulivo" di Romano Prodi.

Se la Lega e il PDL propongono sin da ora la riforma della giistizia e le riforme costituzionali come ad esempio il semi presidenzialismo alla francese, il Partito democratico deve essere sin da ora in grado di proporre un progetto costituzionale diverso come il "sistema tedesco" che più si avvicina al federalismo che vuole la stessa Lega.

Bene la riforma della giustizia al fine di tagliare le ali a un'ammucchiata di giudici che abusano della loro  autorità. Bene la proposta che si riferisce alla responsabilità civile e penale dei magistrati.

Che sin da subito il Partito democratico proponga in parlamento le sue proposte costituzionali ovvero: Premierato tedesco, riduzione dei parlamentari, Senato delle regioni, abolizione delle provincie, riduzione delle retribuzioni ai parlamentari, il taglio netto di tutte i vergognosi privilegi, taglio netto delle retribuzioni ai boiardi di Stato, sostegno al DDL presentato in commissione e che interessa anche in questo caso privilegi alle associazioni sindacali.
Immediata discussione di DDL di interesse economico e sociale.

Il Partito democratico dovrebbe discutere progetti condivisi e con tutti i movimenti politici e accettando al suo interno la loro rappresentanza; anche questo è un modo di considerare che la "Democrazia interna" è l'unica soluzione davvero democratica che oggi al contrario è assolutamente negata.

Gli attuali " circoli del PD" devono tornare ad essere "Sezioni aperte".



Amerigo Rutigliano  Officina Sociale      

Pubblicato il 6/4/2010 alle 10.59 nella rubrica .

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