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Al segretario del Piddì

I 20 segretari regionali, «incoronati» da Prodi come i possibili veri leader del Pd federalista, si dividono tra gli entusiasti, come il segretario dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini e chi, pur chiedendo più spazio ai territori, non condivide l'idea di un partito senza un vero leader nazionale. «È certo tempo - afferma il segretario campano Enzo Amendola - di approdare a uno statuto federale più moderno ma mi lascia un pò perplesso il fatto che siano venti persone a decidere la guida del partito». Ma soprattutto, è il rilievo di big locali come di esponenti nazionali, più che di organismi e di leader «sarebbe opportuno - osserva il segretario pugliese Sergio Blasi - parlare di più dei problemi reali del Paese, proponendo idee e soluzioni».


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Qual'è la scelta migliore: Segretari regionali che decidono la guida del partito insieme ad un segretario eletto dagli stessi rappresentanti delle venti regioni o un segretario unico nazionale eletto da primarie improbabili e confezionate a misura del personaggio scelto dalla segreteria? Quanti segretari nazionali eletti dal popolo e in breve tempo sfiduciati sono passati per via del Nazareno?

Del resto, la proposta di federare in partito non esclude la nomina del segretario nazionale, peraltro non privandolo dei suoi poteri di indirizzo e guida.

Chi rigetta l'idea di un partito federato è esattamente chi pensa di conservare il proprio cortiletto e vergognose rendite di posizione.

Per quanto ci riguarda i divulgheremo questa soluzione presso il popolo del centro sinistra e nel paese. Una soluzione quella del partito federato che riteniamo pragmatica, innovativa e necessaria il cui fine sarà quello di rinchiudere in un museo vecchi e recalcitranti dinusauri della politica italiana ormai incapaci di dire e fare. La politica dovrà tornare ad essere priorità in tutti i settori della società: Nelle fabbriche e negli uffici, nei mercati e nelle piazze. Una politica positiva e allegra che sappia infondere tranquillità e speranza nonostante le problematiche che stringono il nostro paese in una morsa.

Non possiamo che ringraziare il Professor Romano Prodi,per la sua sollecitazione e visione politica. Unico persona capace di vincere per ben due volte Silvio Berlusconi, anche se poi tradito dai suoi stessi presunti sostenitori e compagni di viaggio.



Amerigo rutigliano Officina Sociale per il Partito democratico

Pubblicato il 13/4/2010 alle 17.36 nella rubrica Diario.

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