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Se la nomenclatura del "Piddì" si indigna vuole dire che li abbiamo impallinati.

Il Partito democratico deve anzitutto costruire un progetto di paese alternativo al progetto del centro destra, possibilmente condiviso e quando dico condiviso, non intendo con le diverse espressioni politiche ma, con il paese reale. Un progetto però per essere attuabile deve anche scaturire da un partito credibile e per essere tale deve infondere nelle coscienze quel senso di affezione, di appartenenza oltre che di speranza, non tralasciando cosa importante il senso del rispetto e dell'onorabilità tra partito ed elettorato.

Per quanto mi riguarda, porto avanti quel che anche il padre fondatore del PD afferma, ovvero: Il partito deve trasformarsi in un soggetto politico federale che non vuole dire togliere alcun potere alla segreteria nazionale, semmai, la si rinforza. Insomma non trovo assolutamente scandoloso eleggere venti segretari regionali che sono l'espressione dei territori, votati dalla maggioranza dei cittadini di quei territori.
Saranno poi i venti segretari regionali ad eleggere a maggioranza assoluta segretario nazionale Quel segretario eletto sarà anche il leader che guiderà le elezioni politiche del 2013.
Una leadership che inizierà sin da subito a proporre una alternativa politica, un progetto paese.
I cittadini vogliono risposte ai loro problemi che sono le politiche occupazionali, l'ambiente stravolto, il fisco oneroso e taglieggiatore, la sanità degradata, i vergognosi privilegi politici e dei boiardi di stato, una giustizia forte con i deboli e debolissima con i forti. Il radicamento sul territorio, non più circoli ma " sezioni aperte" che si occupano dei problemi quotidiani dei cittadini.

Un partito dunque tutto da costruire e per costruirlo occorre conquistarlo producendo vittime, del resto si può costruire il nuovo solo distruggendo il vecchio. Solo bruciando le stoppie crescerà erba verde .
Io sono pronto ed ho la torcia accesa. Aspetto che gli innovatori i seguano.


Amerigo Rutigliano Officina Sociale

Pubblicato il 14/4/2010 alle 12.26 nella rubrica Diario.

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