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L'ignorante Antonio di Pietro vota con la destra l'ennesima porcata.

Il Federalismo demaniale che il governo sta varando in realtà apre la strada alla privatizzazione dei beni pubblici, dalle spiagge in avanti. Si tratta di una misura molto negativa ed e' gravissima la posizione dell'Italia dei Valori che regge il moccolo al governo su questo tema. Sul Federalismo si sta facendo una enorme opera di mistificazione perche' viene presentata come il toccasana di tutte le questioni mentre significa semplicemente un taglio della spesa sociale e un aumento delle privatizzazioni. L'esatto contrario di cosa servirebbe per uscire dalla crisi e l'esatto opposto all'obiettivo della campagna referendaria per l'acqua pubblica".



L'annuncio del 'si'' al 'Federalismo demaniale' da parte del leader dell'Idv Antonio Di Pietro e' semplicemente vergognosa" per il quale "sono inaudite sciocchezze quelle dette da Di Pietro, per cui siccome i beni del Demanio rendono poco allora meglio venderli". Ancora, "non viene in mente a Di Pietro che invece di regalare il patrimonio di Stato ai poteri forti si poteva fare una riforma per far pagare i giusti canoni per le concessioni demaniali e le sorgenti idriche?".Quello che non deve e non puo' sfuggire agli italiani e di cui Di Pietro e' consapevole, e' che grazie al federalismo demaniale i beni che verranno venduti otterranno (contestualmente alla delibera di alienazione, secondo quanto previsto dal federalismo demaniale) la variante urbanistica". Per cui "i terreni agricoli (circa 1 milione di ettari) saranno venduti a prezzo agricolo e poi si potrà cementificare - i conti correnti dei grandi costruttori saranno centuplicati da un'incredibile speculazione economica mentre assisteremo alla cementificazione di decine di migliaia di ettari agricoli". Il Federalismo demaniale "non e' nient'altro che una mega svendita dei beni di stato consentendo una speculazione senza precedenti".

Pubblicato il 20/5/2010 alle 16.55 nella rubrica Diario.

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