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Italiani!!!...a noi.

Il presidente della repubblica italiana Giorgio Napolitano, dopo aver firmato l'ok alla finanziaria,  si rivolge agli italiani raccontandogli che l'Italia, l'Europa, il mondo sono in crisi economica e che quindi i cittadini dovranno sacrificarsi, stringere la cinta dei pantaloni e mettere da parte il portafogli che tanto non servirà.

 I dipendenti pubblici dal canto loro dovranno rinunciare ad aumenti contrattuali e contrattazione decentrate per i prossimi tre anni.

 Quanto ai dipendenti privati  continuerà a pendere sulla loro testa l'incubo della perdita del posto di lavoro causa chiusura di fabbriche e aziende e forse la cassa integrazione.


Gli enti locali: comuni, provincie e regioni subiranno tagli per miliardi di euro, compromettendo lo stesso Welfare State.
Si preannunciano chiusure di ospedali come comunicato dalla presidentessa della regione Lazio Renata Polverini che trasformerà la sanità laziale in quattro macro aree. 2500 posti letto in meno.

I tagli interesseranno anche la magistratura e i ministeri.
 I magistrati scenderanno sul piede di guerra dopo aver dissotterrato l'ascia. Voi lo sapete quanto guadagna un magistrato e quanti di loro hanno doppi e tripli incarichi? Voi lo sapete  che il magistrato non paga mai pegno neanche quando giudica male o commette errori che potrebbero distruggere un'esistenza?

Non verranno chiuse le 270 fondazioni e associazioni sovvenzionate dallo stato.
Non verranno ridotte le province  come inizialmente previsto...al contrario cresceranno di numero.

I costi della politica...bhè quella in realtà è un'autentica presa in giro, argomento che non merita nemmeno la minima considerazione visto che di rapaci predatori sono colmi tutti i palazzi del potere di ogni ordine e grado.

Chi pagherà insomma questa finaziaria di 24 miliardi di euro? La pagheranno i cittadini male in arnese. La pagheranno i pensionati, i lavoratori del settore pubblico e privato, qui lavoratori da 1200 euro al mese.

Il presidente della repubblica a suo dire cerca la pace sociale. Ma quale pace, ma quale unità, ma quale amor di patria. Il presidente della repubblica somiglia a quel generale che un minuto prima dell'attaco urlava ai suoi soldati " Armatevi e partite".

Caro presidente, gli italiani hanno fame. I tagli di questa finanziaria non risolveranno proprio nulla se non si attueranno riforme strutturali.  

Io credo che i cittadini dovrebbero ribellarsi contro tutto questo.

  

Officina Sociale  

Pubblicato il 1/6/2010 alle 19.46 nella rubrica Diario.

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